Vino secco e fresco da assaporare freddo per poterne gustare a pieno la bontà. Prezzo scontato sicuramente interessante
Annata
2007
Gradazione
13 %
Contenuto
0.75 l.
Tipologia
Pasto
Classificazione
DOC
Uva
Falanghina Sannio in purezza
Gusto
Secco, fresco, sapido, delicatamente fruttato
Colore
Paglierino carico con riflessi verdognoli
Profumo
Fine ed elegante con spiccato sentore di banana e mela verde
Abbinamento
Risotto con gli scampi, calamaretti in umido, crostacei in genere e formaggi freschi
Temperatura di servizio
8°/10°C
Epoca di vendemmia
Fine settembre
L'OPINIONE DI THE CELLAR DOOR
Annata a 4 stelle considerata buona
Vendemmia tardiva Coltivate fin dall'antichità, la Falanghina si ottiene dai vigneti coltivati sui terreni collinari argillosi, calcarei, soleggiati che garantiscono un vino di alta qualità.
Punteggio: 86/100
Con 86 punti su 100 questo vino si accompagna molto bene con la cucina a base di pesce tipica della Campania e di tutto il sud Italia
L'Azienda "Cantine Colle di San Domenico" nasce in un territorio ricco di storia; dove per secoli si sono incrociati riti e tradizioni, cultura classica e cultura ontadina, nobiltà e moti popolari. E’ un'azienda giovane, ha iniziato a produrre vino nel 1998 ed è situata nel cuore di Chiusano San Domenico (AV), producendo i vini migliori dell'area irpina. Sono sei le unità operative che costituiscono il personale dipendente. L'azienda è sorta dall'iniziativa di due soci (giovani) che puntano da sempre alla qualità. Violano Andrea attuale presidente e D'Alelio Tiziana, coordinati impeccabilmente dal Dr. Gerardo Violano direttore marketing, che chiarisce le strategie di mercato utilizzate per rendere il prodotto competitivo. "Al fine di ottimizzare il Taurasi ha realizzato una fitta collaborazione con un Equipe di tecnici specializzati e ha fornito l'azienda di macchinari tecnologicamente avanzati". La particolare collocazione geografica di Chiusano San Domenico, pone questa località al crocevia di una delle più interessanti realtà enologiche della Campania, al centro cioè di quel limitato comprensorio dove i vigneti raggiungono l'espressione più alta in fatto di qualità. E se nell'atto di produrre un vino, l'uomo si avvale di un elemento della natura che trasforma in qualcosa di nuovo e senza uguali come in un'opera d'arte, era naturale cercare di produrre qui una piccola opera d'arte, nel rispetto di quella sana e genuina tradizione contadina, frutto di antiche esperienze tramandate di generazione in generazione. Con queste motivazioni l'Azienda "Cantine Colle di San Domenico" non poteva non prescindere da una puntigliosa ricerca della qualità che unisse tutte le fasi lavorative; dalle tecniche agricole, alla rigorosa scelta delle uve, alle tecniche enologiche arricchite da queste dai moderni trattamenti di produzione che tendono ad esaltare ancor più la qualità intrinseca dei vini, a quelle della conservazione del prodotto. Il diretto controllo dei nostri specialisti su tutti i processi produttivi garantisce inoltre una costante qualità nel tempo, ponendo i nostri vini tra i protagonisti della raffinata tavola moderna. L'azienda presenta una ricca attività di esportazione. Spagna, Inghilterra, Germania, Stati Uniti (New York) e l'Italia intera sono i mercati di riferimento. Inoltre, in seguito ad un incontro avuto con il Dr. Gerardo Violano, un nuovo sbocco per il mercato dell'azienda è il Cile, dove la novità è nata dopo una visita avuta in azienda da un gruppo di industriali cileni, che dopo aver degustato le varie tipologie, hanno dimostrato un interesse per le tecniche di produzione del Piano barricato, ossia affinato in Barriques di Rovere Francese.
Città
Chiusano San Domenico- Avellino
Campania
Il nome Campania comparve cinque secoli prima di Cristo e servì a designare il fertile territorio intorno a Capua, l’ager campanus. Dal punto di vista storico-vinicolo, la zona più interessante della Campania è situata tra il Monte Massico e il Volturno. Come narra Lucio Anneo Floro, ai piedi del Massico si installò nel 318 a.C. la tribù Falerna, subito diventata famosa per la fertilità delle sue terre e per la produzione del vinum Falernum. Plinio testimonia l’esistenza di tre tipi fondamentali di Falerno, uno "dolce" uno "tenue" ed uno "austero"; distingue inoltre quest’ultimo in varietà che traggono le loro caratteristiche dalle rispettive zone di provenienza. Il clima della Campania è sicuramente favorevole alla coltivazione delle viti in buona parte della regione ed inoltre molte delle vigne crescono su terreni di origine vulcanica. La produzione vinicola della Campania ha radici antiche: i vini locali erano apprezzati dai nobili dell'antica Roma che trascorrevano il loro tempo libero nelle lussuose ville costruite nella zona. Tant’è che quella dei vini della Campania è certamente definibile "carte de roi": una couvette ricca, di antico lignaggio; che nasce da vitigni greci e romani: nettari antichi con tremila anni di storia. Orazio, oltre venti secoli fa, esaltava il Falerno e nessuna bevanda al mondo riteneva più superba di un Fiano o di un Greco. Oggi i più esigenti sommeliers affidano il proprio prestigio allo stesso Falerno, all’Aglianico, al Tauràsi, al Solopàca, al Greco di Tufo, l’Ischia, il Capri, il Fiano, il Cilento, il Castel S. Lorenzo, il Lacryma Christi, l’Asprinio d’Aversa, il Guardiolo, il Sant’Agata dei Goti, la Falanghina, il Costa d’Amalfi, il Sannio. In pratica, ciascuna zona della Campania ha un proprio areale di produzione: il Massico, le isole, le zone del Sannio, dell’Irpinia e del Cilento, le Costiere Sorrentina ed Amalfitana, i Campi flegrei, l’area del Vesuvio, dove si approvvigionavano i regnanti francesi e dove oggi si producono spumanti in grado di rivaleggiare con i più rinomati champagne. La produzione di vino in Campania supera i 2.300.000 ettolitri l'anno. Quasi il 2% della produzione proviene da zone con la classificazione D.O.C. così come si può analizzare in un’altra parte della pubblicazione, ed è certamente il caso di sottolineare come in Campania esiste una zona classificata D.O.C.G.che riguarda il Taurasi I principali vitigni bianchi della Campania sono: Asprinio bianco, Bombino bianco, Biancolella, Coda di Volpe bianca, Falanghina, Fiano, Forastera, Greco, Guarnaccia. I vini: Capri bianco, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Ischia bianco, Solopaca bianco, Vesuvio bianco. Per quanto concerne le uve nere, la Campania è il regno della vecchissima varietà Aglianico, che si estende anche in Molise, Puglia e Basilicata. Nel XVI secolo il Bacci, nella sua opera De Naturali vinorum, così ne dissertava: "Vino pistigianus, essendo raro e considerato ai primi posti alle mense dei ricchi". L’Aglianico è la base del Falerno rosso di virgiliana memoria, al quale vengono aggiunti altri piccoli quantitativi di ceppi di tradizione locale. Bisogna poi aggiungere: Aleatico, Barbera e Piedirosso. Anche il vino campano rosso più prestigioso il Taurasi, fa affidamento sulla versatilità e capacità dell’Aglianico, il cui nome deriva da Ellenico. Altri rossi campani rappresentativi sono: il Conca, il Solopaca, il Vitulano, l’Ischia, il Vesuvio, l’Aglianichello, il Gragnano e il Calore degli Alburni.
COLLE SAN DOMENICO SANNIO FALANGHINA 2007 - VINO - Colle di San Domenico Campania
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