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Trentino Alto Adige
 La regione è composta da due realtà produttive distinte, il Trentino e, l’Alto-Adige. Il Trentino, che si trova nella parte meridionale della regione, mentre l’Alto-Adige (o Sudtirol che si voglia dire), a causa della sua posizione di confine ha visto nel corso dei secoli un maggiore influsso da parte dei vitigni internazionali, specialmente germanici e francesi.
Qui la coltivazione della vite è di antica tradizione, infatti sin dai tempi dei Romani queste terre erano destinate alla produzione di ottimo vino e qui furono per la prima volta usate le botti al posto delle anfore per la conservazione. Se si pensa che nella zona sul 40% circa dei terreni coltivabili si trova la vite e che la maggior parte dei vini prodotti ricadono nelle sette DOC regionali, o almeno, in una delle quattro IGT, si conviene che la produzione regionale può essere considerata sicuramente di ottimo livello.
Inoltre in Trentino Alto-Adige si è sviluppato, grazie al lavoro dell’uomo, un sistema di cantine sociali che non ha eguali su tutto il territorio nazionale, e questo, insieme al fatto che già nel 1874 fu fondato l’Istituto Agrario di San Michele và ancora di più ad elevare il “tasso tecnico” dei vini trentini e altoatesini.
Per ciò che riguarda le uve, quella maggiormente diffusa è l’Uva Schiava (nelle due tipologie grossa e gentile), affiancata sia da vitigni tipici come il Marzemino, la Nosiola, (dà origine ad un vino secco, viene anche però trasformata in Vino Santo, che è un passito dolce), prodotta soprattutto nella Valle dei Laghi, il Teroldego, conosciuto anche come Rotaliano, e il Lagrein, conosciuto anche come Kretzer.
Per ciò che riguarda i vitigni di tipo internazionale trovano grande diffusione il Cabernet, il Merlot, il Pinot Nero, il Moscato Rosa (tra quelli a bacca rossa), lo Chardonnay, il Pinot Grigio, il Moscato Giallo, il Riesling Renano, il Riesling Italico, il Pinot Bianco, il Sauvignon, il Riesling, il Müller Thurgau, e il Traminer Aromatico.
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