Questo vino nasce da uve rigorosamente selezionate raccolte nei vigneti ove normalmente si esegue il diradamento dei grappoli per ricondurre la produzione a basso rendimento per ettaro. La raccolta in cassette, la spremitura soffice, il controllo della temperatura in fermentazione e l'affinamento ''sur lies'' completano giustamente la cura e l'attenzione con cui si producono questo vino da vignaioli di antica tradizione. Il nome deriva da una storia : nel 1345, una galera provenzale naufragava alla foce del Tevere. Tra i malcapitati naufraghi vi era un giovane cavaliere di nome Fra Moriale. Divenuto capitano di ventura a seguito di tristi vicende fece violente scorribande per la Marca di Ancona e come ne riferisce Matteo Villani nel libro III delle sue storie : ''E del mese di marzo del 1345 presono il Castello delle Istaffole, pieno di vino''. Così le gesta del condottiero rivelarono all'Italia l'esistenza del vino di Staffolo.
Annata
2006
Gradazione
14 %
Contenuto
0.75 l.
Tipologia
Pasto
Classificazione
DOC
Uva
Si ottiene dalle uve del vitigno verdicchio.
Gusto
Il sapore è asciutto, fine, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Colore
Colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione
Profumo
Delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare.
Abbinamento
Tutti i piatti della cucina Mediterranea trovano soddisfazione dall'accostamento con uno dei "verdicchi": antipasti, carni bianche, più o meno elaborate, carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure. Con il pesce vi è lo "sposalizio" d'elezione. Buono anche con le ricette più elaborate che richiedono un vino di forte personalità.
Temperatura di servizio
Va servito ad una temperatura di 10°-12°C. Se degustato come aperitivo la temperatura ottimale è di 8°-10°C.
Epoca di vendemmia
In anticipo sulla vendemmia tradizionale.
L'OPINIONE DI THE CELLAR DOOR
Eccelente Verdicchio che si distingua per una selezione particolare sia della zona di produzione che della lavorazione.
Questo vino nasce da uve rigorosamente selezionate raccolte nei vigneti ove normalmente si esegue il diradamento dei grappoli per ricondurre la produzione a basso rendimento per ettaro. La raccolta in cassette, la spremitura soffice, il controllo della temperatura in fermentazione e l'affinamento ''sur lies'' completano giustamente la cura e l'attenzione con cui si producono questo vino da vignaioli di antica tradizione. Il nome deriva da una storia : nel 1345, una galera provenzale naufragava alla foce del Tevere. Tra i malcapitati naufraghi vi era un giovane cavaliere di nome Fra Moriale. Divenuto capitano di ventura a seguito di tristi vicende fece violente scorribande per la Marca di Ancona e come ne riferisce Matteo Villani nel libro III delle sue storie : ''E del mese di marzo del 1345 presono il Castello delle Istaffole, pieno di vino''. Così le gesta del condottiero rivelarono all'Italia l'esistenza del vino di Staffolo.
Punteggio: 90/100
90 punti su 100. Rappresenta quasi l'eccelenza assoluta per questo vitigno.
L'azienda agricola della famiglia di viticoltori Cimarelli è situata nel Comune di Staffolo in provincia di Ancona (Marche) nell'area sud della zona di produzione del verdicchio dei castelli di Jesi DOC Classico. L'appellativo di Classico è riservato ad un'area più ristretta e di più antica tradizione di coltivazione del vitigno Verdicchio. Si sviluppa su 10 ettari di vigneto specializzato. E' localizzata per una parte nelle immediate vicinanze del paese a circa 380 400 metri sul livello del mare i cui vigneti vengono prevalentemente utilizzati per produrre la selezione ''fra moriale''; la restante in località ''coste'' da cui provengono le uve per il verdicchio dei castelli di Jesi ''Classico'' e quelle del Montepulciano e Sangiovese destinate al ''Grizio''. Il lavoro dell'azienda è molto attento in vigna, di attenta selezione alla vendemmia, di vinificazione molto curata, per esaltare i pregi delle uve dei vitigni autoctoni da loro coltivati in questa zona storica viticola.
Città
STAFFOLO
Marche
Il paesaggio marchigiano è caratterizzato da una estrema variabilità e si estende tra l’Appennino ed il mare: i massicci appenninici degradano verso il litorale adriatico attraverso colline dolci e movimentate, solcate da valli più o meno ampie. Dal punto di vista orografico, la superficie territoriale, di ettari 969.174, in base alla altitudine è così ripartita: montagna 36%, collina 53%, pianura 11%. La collina è prevalentemente argillosa, la pianura è costituita da terreno alluvionale abbastanza ricco. Il clima è caratterizzato da piovosità mal distribuita: la siccità estiva è ricorrente; dannosi talvolta sono i ritorni di freddo primaverili. Ad eccezione delle terre alluvionali pianeggianti lungo le tredici valli che solcano il territorio dall’Appennino al mare, ove si svolge attività agricola prevalentemente volta alle colture orticole e frutticole in forma intensiva e specializzata, il resto è collina e montagna. La collina di medio impasto e sciolta, riparata dai venti di mare, favorita dalla luminosità e dalla buona esposizione, è particolarmente vocata per la vite. Fin dai tempi antichi infatti, la vite ha avuto grande diffusione con prodotti anche di pregio in zone vocate, ma per l’importante ruolo socio-economico che ha rivestito, si è dilatata anche oltre le zone di elezione. La gamma dei vitigni era estesa e diversificata, non tutta di qualità e le viti venivano allevate nelle forme più atte alla quantità che alla qualità; si trattava della viticoltura promiscua che veniva espressa con modelli estremamente differenziati. La produzione soddisfaceva infatti anche le esigenze di “autosufficienza” famigliare della famiglia mezzadrile e diretto coltivatrice. Per quanto la coltura della vite sia da sempre presente nel territorio marchigiano,la sua razionalizzazione è iniziata in tempi relativamente recenti, e cioè a partire dagli anni ‘60, con l’applicazione della disciplina sulla tutela giuridica delle denominazioni di origine controllata. L’applicazione ditale disciplina ha così condotto dal 1963 ad oggi al riconoscimento di undici Denominazioni di Origine Controllata: Rosso Conero Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore Falerio Bianchello del Metauro Colli Pesaresi Verdiccchio di Matelica Esino Verdicchio dei Castelli di Jesi Colli Maceratesi Vernaccia di Serrapetrona Lacrima di Morro D’alba
VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI FRA MORIALE 2006 - VINO - Cimarelli Luca Azienda Agricola Marche
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