La Montecchia Villa Capodilista Rosso Colli Eugane
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La Montecchia Villa Capodilista Rosso Colli Eugane
2004
Il migliore vino di questo produttore, cosi' ben strutturato che puo' invecchiare anche 12 anni senza perdere le sue caratteristiche pregiate.
Annata
2004
Gradazione
13,00 %
Contenuto
0.75 l.
Tipologia
Pasto
Classificazione
DOC
Uva
Uvaggio di Merlot per il 60% - Carmenere e Cabernet Sauvignon per il 33% - Raboso per il 7%.
Gusto
Di struttura complessa ed elegante, si presenta caldo, sapido e pieno.
Colore
Rosso rubino carico
Profumo
Molto intenso, persistente, ampio con sentore di spezie e frutta rossa.
Abbinamento
E’ un vino che si accompagna ottimamente ad arrosti, brasati, selvaggina e formaggi stagionati.
Temperatura di servizio
18-20°C
Epoca di vendemmia
Ottobre.
L'OPINIONE DI THE CELLAR DOOR
Quando di un vino si raccomanda che può invecchiare 10-12 anni, ed è questo il caso, si parla sempre di un vino di struttura importante. E' l'unico vino realizzato da questo produttore non in purezza, ma che nel contempo ha saputo donare una miscela altamente qualificata ed appagante.
E’ il cru aziendale che nasce nello storico vigneto della Montecchia esposto a sud, da cui prendono nome la località e l’azienda stessa, posto all’interno del “quadrato del monte” delimitato da una lunghissima siepe quadrata che lo circonda. Il colle è di origine vulcanica e la roccia trachitica dona una particolare sapidità al vino. Il vino si è chiamato “Rosso Montecchia” nelle annate ’95, ’96, ’97.
Punteggio: 89/100
89/100 dato in riconoscimento di un'ottimo rapporto qualità - prezzo.
L’attività principale dell’Azienda Agricola Conte Umberto Emo Capodilista ”La Montecchia” è la viticoltura, iniziata già nel Medio Evo. Petrarca stesso seppe apprezzare la produzione vinicola locale, tanto da decidere di vivere ad Arquà un ridente paesino nella parte meridionale dei Colli Euganei. L’attuale proprietario, il Conte Umberto Emo Capodilista, cominciò a rinnovare i vigneti e le cantine all’inizio degli anni 90, lasciando il figlio Giordano Emo Capodilista a dirigere l’intera azienda coadiuvato dall’enologo Andrea Boaretti e dall’agronomo Patrizio Gasparinetti. I numerosi premi e riconoscimenti avuti dai più famosi critici del settore vinicolo come Robert Parker, Luca Maroni, ”Gambero Rosso” e Luigi Veronelli hanno incoraggiato Giordano Emo Capodilista a continuare per questa strada. Circa la metà della produzione viene esportata all’estero. In questi 45 ettari l’uva a bacca rossa fa da padrona: si allevano infatti Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Merlot e Raboso una varietà tradizionale. Merlot e Cabernet vengono allevati a La Montecchia fin dall’800 e perciò considerati legittimamente vini tradizionali. Le varietà di uva bianca sono: Chardonnay, Moscato Fior d’Arancio e Pinot Bianco. Tutte le varietà sono vinificate in purezza fatta eccezione per il vino base ”Rosso Colli Euganei” chiamato ”Cadeto” prodotti con Merlot, Cabernet ed il cru ”Villa Capodilista” prodotto con Merlot, Cabernet e Raboso. Da non perdere il Moscato Fior d’Arancio passito: ottimo come vino da dessert viene venduto in bottiglie da mezzo litro.
Città
Selvazzano Dentro (PD)
Veneto
La storia del vino veneto ha radici profonde e nobili. Basti pensare ai mercanti della Serenissima che resero il "Vino de Venegia", come si diceva allora, giustamente famoso in mezzo mondo fin dal Medio Evo. Da oriente ad occidente, dalla Persia alla Germania, si gustava ed apprezzava il vino proveniente da tutte le provincie del Veneto; ed ognuna di esse si distingueva per una produzione che aveva già spiccate caratteristiche di tipicità. Il vino veneto ha quindi una storia antica di prodotto di qualità, destinato, oltre ad allietare le tavole della Serenissima, anche all'esportazione. Questo rappresentava un punto d'orgoglio per i viticoltori, ma era anche stimolo a perfezionare, a migliorare continuamente la qualità della produzione. L'apertura agli scambi e alle novità, caratteristica fondamentale dei mercanti veneziani, favorì infatti l'introduzione di nuovi vitigni. La volontà di migliorare, spinse poi i viticoltori a continue sperimentazioni che proseguirono per generazioni. Si trovarono così per ogni terreno i vitigni ideali e si perfezionò l'arte di miscelare con cura e attenzione uve di grande qualità. Oggi nel Veneto si è affermata una cultura enologica che interpreta in modo moderno e brillante una gloriosa tradizione. Una delle peculiarità è di privilegiare quelle caratteristiche di unicità e di tipicità che le varie zone di produzione vinicola hanno saputo delimitare ed affinare nel tempo. Ma, tradizione, nell'enologia venera, non è solo capacità di conservare gli elevati livelli di qualità raggiunti; è anche capacità dinamica di compiere continui progressi e di migliorare le tecniche produttive. Nella produzione del vino non si inventa nulla. Tutto è frutto di lavoro scrupoloso, di sperimentazioni e di ricerche che spesso durano per intere generazioni. Quello che invece si deve "inventare" sono nuovi modi di proporre il vino al pubblico, per farlo conoscere, apprezzare ed amare. Anche in questo il Veneto è all'avanguardia: con la partecipazione a numerose rassegne fieristiche, con l'impegno dei singoli produttori e dei Consorzi di Tutela ad essere presenti sul mercato con prodotti di qualità certa. La carta vincente del vino veneto è quella di una vasta gamma di prodotti che si distinguono per spiccate caratteristiche diverse, ma che hanno nella qualità un forte denominatore comune. Fondamentale è anche la capacità di proporre i vini veneti tenendo nel giusto conto le esigenze ed il gusto di consumatori moderni ed evoluti. Il Veneto occupa il primo posto in Italia nella produzione di vini D.O.C.. Esistono infatti ben 20 Zone di Produzione Vini D.O.C. in cui operano attivamente e dinamicamente 19 Consorzi Volontari di Tutela. Tale attività di tutela consiste in sintesi nell'assicurare la provenienza dei vini dalle zone dichiarate, la loro produzione con le specificate uve, le dovute proporzioni secondo i metodi tradizionali e il corretto invecchiamento. Controlli vengono poi effettuata anche sul vigneto, sui raccolti di uve per ettaro e sulle quantità di vino prodotte; altresì importanti sono i controlli sulle registrazioni delle vendite e le relative ispezioni al fine di garantirne la reale stesura da parte delle aziende. L'indicazione sulla bottiglia del marchio dei Consorzio di Tutela rappresenta per il consumatore un’ulteriore importante garanzia di qualità e , se accompagnata da un numero di serie, indice di una produzione limitata. La gran parte del territorio della regione è, per caratteristiche morfologiche, zona di produzione di uve ottime. Ben 25.500 Aziende Agricole venete sono iscritte all'albo dei vigneti dei vini D.O.C., segno evidente della volontà di favorire la crescita di una produzione qualitativa. Anche morfologicamente il Veneto è privilegiato dalle vaste zone collinari mirabilmente esposte e dalle caratteristiche del suolo che favoriscono in modo determinante una produzione di livello qualitativo superiore. Da sempre coltura della vite e produzione vinicola sono aspetti fondamentali del mondo agricolo veneto. L’attuale fisionomia vitivinicola della regione non può) quindi essere considerata frutto esclusivo di scelte recenti. Essa si caratterizza anche per una lunga e importante tradizione di vinificazione privata e in cooperativa. La produzione regionale si qualifica inoltre attraverso una tipologia assai varia che offre una vastissima gamma di vini, molti dei quali vanno classificati qualitativamente come vini di pregio garantiti dalla tutela giuridica della D.O,C.. Di fondamentale importanza è anche l'apporto di quelle aziende industriali e commerciali venete che, collateralmente alle Cantine Sociali ed alle Aziende Agricole Vinificatrici, hanno funzionato da vera forza trainante nel comparto della commercializzazione, sia in Italia che all’estero. La qualità del vino veneto è premiata anche da una crescente richiesta da parte dei mercati esteri più attenti ed evoluti. Per quanto concerne la domanda il mercato estero assorbe intatti il 75% della produzione dei Vini Veneti D.O.C.. Tale situazione si discosta nettamente dalla domanda complessiva di vini D.O.C.. italiani, assorbiti per il 59% dal mercato interno e solo per il 41% da quello estero. Pur nella grande varietà e con le conseguenti diversificazioni, i vini veneti interpretano in modo ottimale le esigenze del consumatore moderno. Le caratteristiche di molti vini della regione sono infatti quelle della "leggerezza" e della "freschezza" di gusto che si sposano perfettamente con le esigenze di un’alimentazione moderna e sana. Sono vini dai sapori splendidamente naturali che, pur avendo gusto e tradizioni eccellenti, si presentano come squisitamente " beverini ". Il clima, i terreni ed i vitigni della tradizione veneta permettono inoltre di produrre degli ottimi vini rossi Novelli, apprezzati dal consumatore per fragranza di profumi e sapidità di gusto. Non mancano certo i grandi rossi corposi, da sposare ad importanti piatti di carne e alla selvaggina più nobile. Nella maggior parte dei casi i vini veneti, bianchi, rosati o rossi, sono comunque "giovani" e "leggeri". Ideali per una moderna e attenta cultura del bere sono, e saranno sempre più, i vini del futuro.
LA MONTECCHIA VILLA CAPODILISTA ROSSO COLLI EUGANE 2004 - VINO - La Montecchia Veneto
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