Propone gusto persistente e caratteristico nel sentore di fruttato, di buon corpo. Schiuma abbondante e perlage con grana fine.
Colore
Colore giallo paglierino con riflessi tendenti al verdognolo lucido.
Profumo
All’olfatto il vino si presenta pulito, sfumatamente floreale ed armonico.
Abbinamento
L’aromaticità ed il fruttato, caratteri peculiari del Prosecco, conseguentemente alla tipologia Brut, godono di minore espressione. E’ scelto dal palato rigoroso alla ricerca dello spumante di carattere ma gentile. E’ quindi aperitivo elegantemente asciutto, commensale opportuno in buone tavole di pesce od in assortiti buffet. Non gradisce l’accostamento a sapori zuccherati.
Temperatura di servizio
Indichiamo il servizio ad una temperatura compresa tra gli 8 ed i 10° C adoperando ampi calici. Evitare lo scuotimento del prodotto. Al momento della stappatura si consiglia inoltre di non indirizzare la bottiglia verso persone od oggetti.
Epoca di vendemmia
Vendemmiato a mano verso fine settembre.
L'OPINIONE DI THE CELLAR DOOR
L'intervento delle uve Chardonnay sui morbidi gusti del Prosecco, rendono questo vino spumante più fermo nel gusto. Che buono!!
Esprime le morbide caratteristiche del Prosecco introdotte, ma sfumate, dal rigore dello Chardonnay il cui apporto, valorizzante, consente un Prosecco asciutto, elegantemente rigoroso. Il tono aromatico e contenuto a favore della compostezza e della struttura, mentre il profumo privilegia la persistenza alla intensità. Collocazione geografica Nella zona del Comune di Valdobbiadene su terreni con buona profondità in presenza di argille, arenarie marnose e molasse del Miocene. Sistema di allevamento e resa I sistemi adottati sono il Doppio capovolto ed il Sylvoz. La resa d'uva si attesta mediamente su 120 q.li per ettaro.
Punteggio: 89/100
89/100 come non consigliare questo vino, per ogni occasione e circostanza. Non ti tradisce mai.
Conseguito da alcuni anni il diploma di enotecnico, nel 1947 Umberto Bortolotti realizzava le sue aspirazioni dando vita alle Cantine nello spirito pioneristico e nel fervore tipici del dopo guerra. Serietà ed entusiasmo gli procurarono da subito prestigio e nel 1954 l'Azienda fu trasferita nell'attuale sede, che divenne oggetto di successive ristrutturazioni ed ampliamenti in risposta alle mutate esigenze. L'evoluzione, insita nello sviluppo dell'attività produttiva, non tradì mai l'etica personale e professionale cui fare riferimento. Ed infatti serietà, operosità e rispetto verranno successivamente ereditati anche dal figlio Bruno oggi alla direzione delle Cantine. Le Cantine Umberto Bortolotti, riferendosi alla tradizione a cui affianca una tecnica progredita e soprattutto operando una scelta qualitativa, da decenni presenta i suoi spumanti. Con essi ha un rapporto di fiducia e di crescente esigenza e lo stesso rapporto chiede a quanti scelgono i suoi prodotti. Allo scopo di rendere effettivi i propri obiettivi aziendali, si è quindi dotata nel 2003 del sistema di certificazione di qualità UNI EN ISO 9002:1994 che poi nel settembre 2004 è divenuto UNI EN ISO 9001:2000 per la produzione di vini spumanti, frizzanti e tranquilli. Le Cantine Umberto Bortolotti si trovano nel cuore di Valdobbiadene, ridente cittadina che ha da sempre offerto lo scenario ai filari di vite e ai riti della sua coltivazione.
Città
Vadlobbiadene - Treviso
Veneto
La storia del vino veneto ha radici profonde e nobili. Basti pensare ai mercanti della Serenissima che resero il "Vino de Venegia", come si diceva allora, giustamente famoso in mezzo mondo fin dal Medio Evo. Da oriente ad occidente, dalla Persia alla Germania, si gustava ed apprezzava il vino proveniente da tutte le provincie del Veneto; ed ognuna di esse si distingueva per una produzione che aveva già spiccate caratteristiche di tipicità. Il vino veneto ha quindi una storia antica di prodotto di qualità, destinato, oltre ad allietare le tavole della Serenissima, anche all'esportazione. Questo rappresentava un punto d'orgoglio per i viticoltori, ma era anche stimolo a perfezionare, a migliorare continuamente la qualità della produzione. L'apertura agli scambi e alle novità, caratteristica fondamentale dei mercanti veneziani, favorì infatti l'introduzione di nuovi vitigni. La volontà di migliorare, spinse poi i viticoltori a continue sperimentazioni che proseguirono per generazioni. Si trovarono così per ogni terreno i vitigni ideali e si perfezionò l'arte di miscelare con cura e attenzione uve di grande qualità. Oggi nel Veneto si è affermata una cultura enologica che interpreta in modo moderno e brillante una gloriosa tradizione. Una delle peculiarità è di privilegiare quelle caratteristiche di unicità e di tipicità che le varie zone di produzione vinicola hanno saputo delimitare ed affinare nel tempo. Ma, tradizione, nell'enologia venera, non è solo capacità di conservare gli elevati livelli di qualità raggiunti; è anche capacità dinamica di compiere continui progressi e di migliorare le tecniche produttive. Nella produzione del vino non si inventa nulla. Tutto è frutto di lavoro scrupoloso, di sperimentazioni e di ricerche che spesso durano per intere generazioni. Quello che invece si deve "inventare" sono nuovi modi di proporre il vino al pubblico, per farlo conoscere, apprezzare ed amare. Anche in questo il Veneto è all'avanguardia: con la partecipazione a numerose rassegne fieristiche, con l'impegno dei singoli produttori e dei Consorzi di Tutela ad essere presenti sul mercato con prodotti di qualità certa. La carta vincente del vino veneto è quella di una vasta gamma di prodotti che si distinguono per spiccate caratteristiche diverse, ma che hanno nella qualità un forte denominatore comune. Fondamentale è anche la capacità di proporre i vini veneti tenendo nel giusto conto le esigenze ed il gusto di consumatori moderni ed evoluti. Il Veneto occupa il primo posto in Italia nella produzione di vini D.O.C.. Esistono infatti ben 20 Zone di Produzione Vini D.O.C. in cui operano attivamente e dinamicamente 19 Consorzi Volontari di Tutela. Tale attività di tutela consiste in sintesi nell'assicurare la provenienza dei vini dalle zone dichiarate, la loro produzione con le specificate uve, le dovute proporzioni secondo i metodi tradizionali e il corretto invecchiamento. Controlli vengono poi effettuata anche sul vigneto, sui raccolti di uve per ettaro e sulle quantità di vino prodotte; altresì importanti sono i controlli sulle registrazioni delle vendite e le relative ispezioni al fine di garantirne la reale stesura da parte delle aziende. L'indicazione sulla bottiglia del marchio dei Consorzio di Tutela rappresenta per il consumatore un’ulteriore importante garanzia di qualità e , se accompagnata da un numero di serie, indice di una produzione limitata. La gran parte del territorio della regione è, per caratteristiche morfologiche, zona di produzione di uve ottime. Ben 25.500 Aziende Agricole venete sono iscritte all'albo dei vigneti dei vini D.O.C., segno evidente della volontà di favorire la crescita di una produzione qualitativa. Anche morfologicamente il Veneto è privilegiato dalle vaste zone collinari mirabilmente esposte e dalle caratteristiche del suolo che favoriscono in modo determinante una produzione di livello qualitativo superiore. Da sempre coltura della vite e produzione vinicola sono aspetti fondamentali del mondo agricolo veneto. L’attuale fisionomia vitivinicola della regione non può) quindi essere considerata frutto esclusivo di scelte recenti. Essa si caratterizza anche per una lunga e importante tradizione di vinificazione privata e in cooperativa. La produzione regionale si qualifica inoltre attraverso una tipologia assai varia che offre una vastissima gamma di vini, molti dei quali vanno classificati qualitativamente come vini di pregio garantiti dalla tutela giuridica della D.O,C.. Di fondamentale importanza è anche l'apporto di quelle aziende industriali e commerciali venete che, collateralmente alle Cantine Sociali ed alle Aziende Agricole Vinificatrici, hanno funzionato da vera forza trainante nel comparto della commercializzazione, sia in Italia che all’estero. La qualità del vino veneto è premiata anche da una crescente richiesta da parte dei mercati esteri più attenti ed evoluti. Per quanto concerne la domanda il mercato estero assorbe intatti il 75% della produzione dei Vini Veneti D.O.C.. Tale situazione si discosta nettamente dalla domanda complessiva di vini D.O.C.. italiani, assorbiti per il 59% dal mercato interno e solo per il 41% da quello estero. Pur nella grande varietà e con le conseguenti diversificazioni, i vini veneti interpretano in modo ottimale le esigenze del consumatore moderno. Le caratteristiche di molti vini della regione sono infatti quelle della "leggerezza" e della "freschezza" di gusto che si sposano perfettamente con le esigenze di un’alimentazione moderna e sana. Sono vini dai sapori splendidamente naturali che, pur avendo gusto e tradizioni eccellenti, si presentano come squisitamente " beverini ". Il clima, i terreni ed i vitigni della tradizione veneta permettono inoltre di produrre degli ottimi vini rossi Novelli, apprezzati dal consumatore per fragranza di profumi e sapidità di gusto. Non mancano certo i grandi rossi corposi, da sposare ad importanti piatti di carne e alla selvaggina più nobile. Nella maggior parte dei casi i vini veneti, bianchi, rosati o rossi, sono comunque "giovani" e "leggeri". Ideali per una moderna e attenta cultura del bere sono, e saranno sempre più, i vini del futuro.
vini rossi e bianchi direttamente dalle cantine italiane
The Cellar Door è una compagnia italiana che vende vini rossi e bianchi direttamente al consumatore a tariffe imbattibili fornendosi direttamente dalle cantine italiane. Il vino arriva direttamente a casa vostra con spedizione assicurata. Per abbracciare tutti gli aspetti del mondo del vino, iscriviti alle nostre messageboards e leggi la nostra guida al cibo per godere appieno del mondo del vino.